Bitcoin Cash Quotazione

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Bitcoin Cash è una delle Altcoin che sono riuscite ad attirare grande curiosità da parte di analisti e investitori. Una attenzione che si è poi acuita prima del 15 novembre, giorno in cui le discussioni tra gli sviluppatori della moneta sono sfociate in un hard fork seguito da notevoli polemiche.

Alcuni addetti ai lavori hanno preso la biforcazione avvenuta come una sorta di nemesi, proprio considerando il fatto che BCH era nato allo stesso modo, nel corso del 2017, ovvero quando una parte della community radunata intorno a Bitcoin aveva ritenuto fosse giunto il momento di separarsi dalla valuta crittografata attribuita a Satoshi Nakamoto, al fine di bypassarne i limiti tecnici.

Cos’è Bitcoin Cash

Bitcoin Cash Quotazione

Anche Bitcoin Cash si presenta alla stregua di una divisa digitale decentralizzata, ovvero sganciata da una banca centrale e quindi priva di una rete di intermediari pronti a caricare sulle transazioni che lo vedono protagonista i costi delle commissioni.

Come abbiamo già ricordato, questa moneta virtuale è il risultato di un hard fork intervenuto nell’ambito di Bitcoin, una separazione dovuta alle divergenze sorte in relazione alla proposta avanzata da James Hilliard di adottare un nuovo algoritmo senza però aumentare le dimensioni di blocco.

In pratica una parte della comunità ritenne all’epoca che una operazione del genere non avrebbe avuto alcun senso, rimandando soltanto la risoluzione del problema, derivante in pratica dalla lentezza delle operazioni di convalida delle transazioni. Il blocco a 1MB si traduce infatti in una lentezza esasperante delle transazioni, per convalidare le quali occorrono dieci minuti.

La nascita di Bitcoin Cash ha in effetti dato una risposta molto efficace al problema, se si pensa che in questo caso il blocco a 8 MB consente di ultimare le transazioni in un arco temporale di pochi secondi, in media quattro. Va ricordato che oltre al problema tecnico, il collo di bottiglia creato dal blocco a 1 MB comportava anche un notevole aumento del costo delle commissioni, che non sono obbligatorie, ma possono essere utilizzate dagli utenti proprio al fine di velocizzare le operazioni.

Per capire meglio i termini della questione, andrebbe a questo punto ricordato come la blockchain di BTC è in grado di gestire sette transazioni al secondo, mentre quella approntata da Visa provvede a 2mila operazioni. In queste condizioni, dal punto di vista tecnico Bitcoin avrebbe poco senso e si ridurrebbe a mero strumento speculativo.

Bitcoin Cash: la questione ideologica

Occorre però sottolineare come alla base della nascita di Bitcoin Cash ci siano anche motivi ideologici. In origine, infatti, il Bitcoin avrebbe dovuto costituire un fattore di democratizzazione e decentralizzazione del sistema monetario.

Con il passare del tempo questa impostazione si è però andata offuscando, a causa della nascita di mining pool, comunità di minatori, che hanno in pratica formato dei monopoli, in quanto sono in grado proprio per la potenza dei mezzi usati di assicurarsi grandi quantitativi del token creato a scapito degli altri. Se si considera come per ogni Bitcoin è previsto un voto nelle consultazioni online, si capisce il grande fastidio che ha infine spinto una parte degli interessati a dare vita all’hard fork.

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La quotazione di Bitcoin Cash

Naturalmente i primi tempi della nuova moneta digitale sono stati contrassegnati da timori e speranze relativi a Bitcoin Cash e alla sua quotazione. Da una parte si temeva che essa non avrebbe avuto sufficiente forza per fare concorrenza a BTC, dall’altro si sperava che proprio la bontà dell’operazione avrebbe spinto in alto il suo valore.

Con il passare del tempo è effettivamente emersa la seconda ipotesi, con un notevole consolidamento della nuova cryptocurrency, senza che peraltro il Bitcoin ne risentisse. Anzi, è stato esattamente il contrario, in quanto la divisa regina ha dato vita ad un entusiasmante rally che ha praticamente trascinato l’intero comparto.

Tra le monete digitali che se ne sono maggiormente avvantaggiate c’è stato anche BCH, che è rapidamente entrato nella top ten, segno evidente che molti investitori hanno creduto nel progetto.

Cosa accadrà ora a Bitcoin Cash Quotazione?

L’hard fork del 15 novembre ha naturalmente creato non poca preoccupazione in relazione al Bitcoin Cash e alla sua quotazione. L’evento ha infatti dato luogo ad un nuovo progetto, il Bitcoin Cash SV (acronimo di Satoshi’s Vision), il quale si propone naturalmente di avere la meglio su quello originale, che ha a sua volta prima assunto la denominazione di Bitcoin Cash ABC per poi tornare al nome originario.

Va notato come dopo la biforcazione i minatori di entrambe le fazioni stiano lavorando in perdita. A stimarlo sono stati gli analisti di BitMEX, che monitorando la situazione coi loro strumenti di calcolo hanno appurato come i minatori di SV stiano perdendo circa 280mila dollari al giorno, dato comunque inferiore a quello relativo al gruppo di sviluppatori rimasto fedele a Bitcoin Cash.

Si profila peraltro una lotta molto serrata nei prossimi mesi, in vista della quale ognuna delle due parti sta posizionando i propri pezzi. Al momento sembra in vantaggio Bitcoin Cash, a favore del quale si sono schierati due dei maggiori exchange attualmente su piazza, ovvero CoinBase e Binance, oltre ad un colosso del mining come Bitmain. Proprio quest’ultimo, secondo quanto affermato da alcune agenzie di stampa, avrebbe già dislocato 90mila Antminer S9 nello Xinjiang, confidando sul ridotto costo dell’energia elettrica in questa parte della Cina.

Una lotta che però potrebbe essere scongiurata da una mossa dell’imprenditore Calvin Ayre, una delle maggiori personalità che sostengono invece Bitcoin Cash SV. Proprio Ayre, infatti, ha invitato la controparte a seppellire l’ascia di guerra e cooperare per una definitiva separazione delle due catene. Una soluzione che sarebbe vantaggiosa per entrambe, in quanto SV si propone non di essere il Bitcoin Cash originale, ma di riprendere lo spirito che aveva inizialmente distinto il progetto Bitcoin.

Rimane comunque una situazione abbastanza caotica, tale da consigliare molti exchange a sospendere le contrattazioni delle due criptovalute nate dall’hard fork del 15 novembre. Soltanto quando gli animi si saranno rasserenati, magari dando vita ad un accordo come quello propugnato da Ayre, si potrà valutare meglio l’impatto degli eventi su Bitcoin Cash e sulla sua quotazione.

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