Comprare Ripple Online: Come fare?

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Tra le cosiddette Altcoin, ovvero le divise digitali che fanno concorrenza al Bitcoin, un posto di assoluta preminenza spetta a Ripple. Arrivata sul mercato delle criptovalute nel 2013, questa moneta elettronica si è subito proposta come il rimedio ad un notevole difetto messo in mostra dalla valuta regina, ovvero la lentezza.

Una missione che è sfociata in un notevole successo, se si pensa come mentre BTC può impiegare dieci minuti per terminare e sigillare una transazione, a Ripple bastano tra i due e in cinque secondi per condurre allo stesso epilogo.

Una caratteristica di questo genere non poteva certo sfuggire alla miriade di soggetti del mondo economico e finanziario alla ricerca di sistemi per le transazioni in grado di velocizzare al massimo le operazioni. Proprio le partnership siglate con queste importanti realtà (Santander, Bank of America e Unicredit tra le altre) hanno notevolmente sospinto le fortune di Ripple sui mercati, facendone così lo sfidante più agguerrito, insieme ad Ethereum, del Bitcoin.

I vantaggi di Ripple

Se la velocità nelle transazioni si è rivelata l’arma più notevole nelle mani del team di sviluppo riunito intorno ai fondatori, Chris Larsen e Jed McCaleb, occorre anche ricordare gli altri vantaggi che XRP riesce ad assicurare.

In questa lista non può mancare l’assenza di mining, ovvero l’attività di calcolo dei blocchi che caratterizza proprio Bitcoin. I token di Ripple sono già stati prodotti e lanciati sul mercato e questo permette alla valuta di non dover soggiacere alle tensioni che spesso caratterizzano le comunità di minatori, sfociando magari in hard fork dagli esiti imprevedibili.

L’altro grande vantaggio è poi rappresentato dal fatto che questa divisa può tracciarne qualsiasi altra, a differenza di Bitcoin che lo fa solo coi suoi token.

Comprare Ripple online: come fare?

Ora che abbiamo accennato alla validità del processo di sviluppo di Ripple, possiamo passare ad un altro aspetto importante, quello legato a come comprare Ripple.

Come comprare Ripple? Per poterlo fare è naturalmente necessario passare attraverso un broker (eToro per esempio), un wallet, oppure un exchange, uno dei cambiavalute che opera sul web. Chi intendesse farlo, deve però sapere che i rischi sono molto elevati. Nel passato anche recente, infatti, più di un exchange è fallito in seguito ad attacchi informatici, portando con sè le risorse dei propri clienti.
Non sono poi mancate le vere e proprie truffe, tanto da spingere in particolare il governo cinese ad intervenire in maniera drastica per limitare gli abusi.

Occorre poi ricordare che passare attraverso queste strutture, nel caso si rivelino affidabili, comporta il pagamento di elevate commissioni, tali da erodere in maniera significativa l’eventuale guadagno.
Per poterlo fare è poi necessario dotarsi di un wallet, ovvero un portafogli elettronico, al quale sarà affidato il compito di custodire i token collezionati. A parte le difficoltà di carattere tecnico, che possono atterrire i non esperti, andrebbe sottolineato come il wallet deve anche essere sottoposto alle operazioni tese a creare una copia di salvataggio, in quanto il dispositivo su cui viene appoggiato potrebbe guastarsi oppure essere addirittura smarrito o rubato.

In Italia il modo più facile, veloce e sicuro è comprare Ripple su eToro; broker regolamentato da CONSOB appunto in Italia e con milioni di utenti in tutto il mondo. Se vuoi comprare Ripple su eToro —> ISCRIVITI QUI (il tuo capitale è a rischio)

Altra controindicazione a questo modo di investire sui Ripple è poi quello derivante dalla grande volatilità che distingue le criptovalute. Le monete digitali possono vedere crescere la propria quotazione, facendo guadagnare il loro possessore, ma anche scendere notevolmente, causando quindi una perdita. Considerate le notevoli tensioni sui mercati, gli analisti affermano la difficoltà di dare vita ad attività predittiva in grado di andare oltre il brevissimo termine.

In pratica potrebbe rivelarsi facile sfruttare un improvviso trend al rialzo, ma difficile capirne la durata, esponendosi così alla possibilità di rovinose perdite.
Proprio per questo motivo, sono sempre di più le persone che puntano sul Ripple mediante altri strumenti che non comportino il possesso diretto della valuta digitale.

Investire sul Ripple coi CFD

Nel corso degli ultimi anni, anche in Italia si è andato sempre più affermando il trading online, ovvero l’investimento su asset finanziari portato avanti sfruttando la potenza di Internet.

Per farlo è necessario iscriversi ad una piattaforma, detta broker, che in cambio fornirà all’utente servizi in grado di facilitare il suo rapporto con i mercati finanziari.
Tra gli asset proposti da queste piattaforme non potevano mancare le criptovalute, perlomeno quelle più famose e trattate dagli investitori.

Lo strumento che rende possibile investire sulle divise digitali, in questo caso Ripple, sono i CFD acronimo di Contracts for Difference. Si tratta di contratti che vengono aperti su un asset sottostante, al fine di sfruttarne le variazioni di prezzo. Il vantaggio che offrono, oltre al fatto di non presupporre il possesso diretto del bene, consiste nel poter puntare anche al ribasso della quotazione dell’asset prescelto.

Altro vantaggio evidente offerto dai CFD è che siamo in presenza di strumenti che devono sottostare ai regolamenti delle autorità di controllo per poter essere offerti al pubblico. In pratica chi offre questi contratti è a sua volta monitorato dagli organismi preposti alla vigilanza dei mercati finanziari.

Proprio lo stretto controllo esercitato sui broker permette all’investitore di dormire sonni tranquilli, senza temere di cadere vittima di raggiri o truffe, che sono spesso il logico corollario delle piattaforme non regolamentate.

Va peraltro sottolineato come i broker più professionali debbano sottostare alla direttiva MiFID, elaborata a livello continentale per mettere al riparo i clienti da pratiche illegali o comunque opache.

Tra i broker che hanno saputo mettersi in luce in questo campo di investimento va ricordato soprattutto eToro, la piattaforma nota per il Copy Trading, ovvero la modalità che consente di dare vita alle stesse negoziazioni dei trader più noti.

Se dal lato della sicurezza l’investimento su Ripple tramite CFD consente i vantaggi che abbiamo appena elencato, occorre poi ricordare come anche in fatto di convenienza il trading sulle criptovalute mediante i broker sia molto più vantaggioso, in quanto non viene appesantite dalle commissioni.

Infine da un punto di vista tecnico non è necessario acquistare e gestire il wallet, operazione che può risultare complicata per i non specialisti.

Una serie di vantaggi che ha spinto sempre più investitori a optare per i CFD invece di procedere all’acquisto diretto di Ripple tramite gli exchange.

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