Convertitore Criptovalute

Convertitore Criptovalute

La discussione sulle criptovalute continua ad essere molto serrata, nonostante il crollo fatto registrare dal mercato nel corso degli ultimi mesi.
Se, infatti, da un lato si continua a guardare alle monete digitali alla stregua di uno schema Ponzi o di un possibile mezzo per riciclare capitali di dubbia provenienza, dall’altro lato della bilancia occorre mettere alcune voci discordanti indubbiamente autorevoli.

A partire da Christine Lagarde, numero uno del Fondo Monetario Internazionale (FMI), la quale non ha esitato ad invitare i governi nazionali a dotarsi di una propria criptovaluta ufficiale. Lo ha fatto nel corso di una conferenza tenutasi a Singapore, nello scorso novembre, destando una certa sensazione, considerato come invece una parte del mondo finanziario tradizionale non abbia esitato a bollare Bitcoin e Altcoin alla stregua di una vera e propria truffa.

a comunque rilevato che la posizione del Fondo Monetario Internazionale non costituisca una vera e propria sorpresa, considerato come già molte istituzioni bancarie abbiano provveduto a stringere proficue collaborazioni con alcune delle divise digitali che hanno mostrato validità tecnica e grande potenzialità per gli sviluppi futuri.

Tanto da spingere alcuni analisti a preconizzare una possibile sostituzione della tecnologia Blockchain al sistema SWIFT che caratterizza le operazioni bancarie sin dall’inizio degli anni ’70.

Cosa sta succedendo nel mondo delle criptovalute?

L’uscita della Lagarde ha naturalmente sollevato molti interrogativi sui motivi che hanno spinto il FMI a sposare la strada del digitale nelle transazioni commerciali. Secondo i più maliziosi proprio in questo modo la grande finanza potrebbe arrivare a sottrarre il controllo dei capitali agli stati nazionali e quindi alla possibilità di tassazione.

Va comunque sottolineato che le divise virtuali possono essere facilmente tracciate, proprio perché ogni transazione che le vede protagoniste sono inserite sull’apposito registro.

E’ invece proprio la indubbia validità che molti progetti stanno dimostrando a convincere anche chi inizialmente si era mostrato scettico al riguardo. Basti pensare alla vicenda che ha visto protagonista Jamie Dimon, l’amministratore delegato di JP Morgan Chase, che dopo aver tuonato contro il Bitcoin, accusandolo di essere una truffa, ha poi disposto per l’acquisto di un congruo quantitativo della criptovaluta attribuita a Satoshi Nakamoto.

Una decisione che è stata valutata da alcuni come una vera e propria manipolazione dei mercati, mentre altri hanno messo in evidenza come sia invece l’ennesima dimostrazione della intrinseca validità del settore.

Come acquistare monete digitali

Naturalmente, la domanda che si fanno in molti è la seguente: come acquistare criptovalute e cercare in tal modo di guadagnare?

Si tratta di una domanda del tutto giustificata, proprio alla luce del fatto che il mercato delle divise digitali, nonostante i crolli degli ultimi mesi, continua ad essere contrassegnato da grande liquidità.
Chi intenda acquistare Bitcoin o Altcoin, deve però fare molta attenzione, in quanto proprio la grande volatilità delle quotazioni rappresenta non soltanto un’occasione, ma anche un potenziale pericolo.

Chi decide di investire i propri soldi nell’acquisto diretto delle cryptocurrency, deve sapere che occorre fare in modo di scegliere il momento giusto per prendere posizione sui mercati.

Il punto di ingresso, in particolare, non andrebbe mai individuato in una fase di grande crescita di un asset, in questo caso le monete virtuali, bensì quando esso sta osservando una fase di discesa che si presume possa poi essere seguita da un rimbalzo tecnico e da una rivalutazione derivante proprio da una attenta analisi sulle sue prospettive future.

In particolare, prima di investire sulle criptovalute sarebbe meglio dare vita alla cosiddetta analisi fondamentale, ovvero quella disciplina che va ad analizzare una serie di dati macroeconomici e legati all’asset in esame, per cercare di capire se la sua quotazione sia congrua, o invece sotto o sovrastimata.

Altro modo di investire sulle criptovalute è poi quello messo a disposizione dai broker di trading online, ovvero dalle piattaforme che offrono servizi a chi intenda utilizzare il web per cercare di far fruttare i propri soldi in operazioni finanziarie.

Negli ultimi mesi sono sempre di più quelle che hanno deciso di aprire le contrattazioni alle monete digitali, offrendo Contract for Difference (CFD) su Bitcoin e altre criptovalute. Il vantaggio in questo caso deriva dal fatto che non è necessario detenere fisicamente l’asset sottostante, potendo guadagnare non solo dalla salita della sua quotazione, ma anche nel caso contrario, a patto naturalmente di intercettare il trend.

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Cosa sono i convertitori di criptovalute

Prima di investire in criptovalute, quindi, occorre riuscire a delineare il quadro in cui le stesse vedono mutare le proprie quotazioni. Mutamenti che sono estremamente convulsi, con trend che si formano in pochi minuti per poi convertirsi nel proprio opposto. Proprio le notevoli fluttuazioni cui sono sottoposte le monete digitali rende necessario cercare strumenti in grado di aiutare l’investitore a convertire le proprie monete in valuta flat oppure in altre divise virtuali.

Uno degli ultimi arrivati nel settore è Cryptocurrency Converter, che si dimostra facilissimo da usare, come del resto Changelly, altro strumento di questo genere che ha già saputo segnalarsi per la sua facilità d’uso ed efficacia. In pratica basta scegliere una qualsiasi criptovaluta e inserire la quantità che si intende convertire nella moneta flat desiderata (euro, dollaro, yuan o rublo), per vedersi immediatamente restituito il valore corrispondente.

Se però Cryptocurrency Converter non fa altro che restituire un valore, Changelly funziona anche alla stregua di un vero e proprio Exchange, ovvero permette la conversione delle proprie monete nell’asset desiderato (moneta fisica o altra virtuale).

Prima di operare in tal senso è però necessario dotarsi di un wallet, in pratica un vero e proprio portafogli virtuale destinato ad accogliere i token acquistati e tenerli al sicuro. Una volta che il wallet sia stato acquistato bisogna anche ricordarsi di farne una copia di salvataggio, in modo da poter ovviare ad eventi come un guasto o la sparizione del personal computer o del dispositivo di telefonia mobile su cui sia stato montato.

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COME INIZIARE CON LE CRIPTOVALUTE

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