Cosa sono gli Snooper e come fermarli

Cosa sono gli Snooper

Siete in un albergo o al parco? Sicuramente vi sarà capitato di vedere una rete Wifi libera e di accedervi giusto per navigare un po’ più velocemente e senza consumare i vostri dati.

Peccato che può esserci un ospite indesiderato che può fare qualcosa di veramente inappropriato con la vostra navigazione. Un individuo conosciuto come lo Snooper.

Cosa sono gli Snooper?

L’atto dello Snooping non è una cosa del tutto nuova. Proviene letteralmente dalla traduzione di “To snoop” ovvero curiosare, ficcanasare.

E’ diventato un atto molto popolare fra quelli che fanno un uso massivo di Smartphone ed hanno deciso di adottare diversi sistemi per sfruttare le debolezze degli altri cellulari o l’ingenuità degli utenti.

La situazione funziona più o meno così. Supponiamo che “Grazia” si sta connettendo alla rete dell’hotel nel quale sta pernottando. Nello stesso tempo “Dario” è connesso alla stessa rete. Usando uno strumento di scansione, riesce a trovare il cellulare di Grazia (il quale può essere riconosciuto in tanti modi, compreso parte del modello) ed agganciarlo con un altro programma. Bastano due semplici Apps, ed ora Dario sta guardando tutto quello che fa Grazia. In questo momento l’atto dello Snooping è in corso.

Chiaramente, avere qualcuno che ci tiene d’occhio non è mai piacevole. Possono trapelare informazioni sensibili ed accessi a siti web, comprese le nostre password. Vediamo perciò come evitare che qualcuno osservi qualche nostra abitudine di troppo.

Specifichiamo prima di tutto che qualsiasi sito che passa per una connessione sicura (come HTTPS) usano una connessione criptata e come tale – anche se intercettata – è molto difficile da decifrare.

Un qualsiasi utente che sta cercando di leggere la nostra navigazione si troverà in difficoltà e lascerà perdere la sua impresa di Snooping. Un hacker esperto, anche se riesce ad estrarre la nostra navigazione in HTTPS, può impiegare diversi giorni per capire dove siamo stati (e per questo usano altri trucchi).

Tenete perciò conto che apps che usano una connessione sicura (Come Telegram, Whatsapp e simili) hanno tutti i modi per proteggere i vostri dati e potete usarli con tranquillità.

Se però desiderate avere qualche protezione extra, considerate l’uso d’una VPN.

Per lungo si chiamano Virtual Private Network, e sono gli eredi del vecchio metodo Proxy per connettersi ad una rete estera per celare la nostra identità. Questo sistema funziona anche per chi si trova nella stessa rete e cerca di osservare la nostra navigazione, per il quale dovrà decifrare una connessione ancora più complicata. Potete usare diversi sistemi per connettervi ad una VPN con il vostro cellulare, queste sono:

OrBot (https://play.google.com/store/apps/details?id=org.torproject.android). Si tratta d’un App completamente gratuita che ci connette alla rete Tor in diversi metodi, usando il ponte che desideriamo. Ottimo se vogliamo usare tutto il nostro cellulare tranquillamente mentre siamo connessi alla rete.

TunnelBear (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.tunnelbear.android). Se invece Orbot non vi piace, potete provare con un servizio affidabile che fa uso d’un VPN esterno. In questo caso, TunnelBear è un buon sostituto. Tenete conto che non è completamente gratuito, ma potete usare 500Mb circa prima che l’app si blocchi.

OrFox (https://play.google.com/store/apps/details?id=info.guardianproject.orfox). Si tratta d’una versione di Firefox pesantemente modificata per celare la nostra identità. E’ ritenuto come un mezzo migliore di Orbot, visto che integra tutte le ultime funzioni che sono spesso condivise con Tor Browser.

E se state usando un PC? In tal caso, potete semplicemente installare Tor Browser (https://www.torproject.org/download/download-easy.html.en) per nascondere la vostra navigazione, o filtrare la vostra attività attraverso un VPN. Molti antivirus al giorno d’oggi includono un servizio di VPN, e le alternative sono numerose.

Un altro sistema per celare la nostra navigazione dal PC è usare il cellulare in condivisione Hotspot, ma al giorno d’oggi è stato comprovato che lascia trapelare qualche dato di troppo e non sempre è possibile farlo di cellulare in cellulare.

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