Migliori Exchange Criptovalute

Migliori Exchange Criptovalute

Come è noto, per poter acquistare criptovalute in maniera diretta, occorre rivolgersi ad un exchange, ovvero uno dei cambiavalori che operano online sulla base delle direttive che regolano il settore. In tal senso occorre ricordare che proprio per cercare di regolare il comparto, l’Unione Europea ha già dato luogo a quattro direttive tese a stroncare il riciclaggio di capitali sporchi e ne sta approntando una quinta.

Andiamo quindi a vedere nel dettaglio come funzionino gli exchange e quali siano i più affidabili attualmente operanti sul mercato delle monete virtuali.

Come funziona un exchange?

Naturalmente il primo passo per poter utilizzare un exchange non può che essere rappresentato dall’iscrizione.

A tal proposito occorre però specificare come l’apertura del proprio conto non sia automatica. Anzi, proprio le notevoli oscillazioni nelle quotazioni delle cryptocurrency possono spingere le piattaforme a rifiutare nuovi clienti. Come ha deciso di fare The Rock Trading nel momento in cui il Bitcoin aveva oltrepassato quota 20mila dollari e una notevole massa di nuovi investitori aveva deciso di rivolgersi all’exchange. Non sentendosi pronta al disbrigo degli affari di una massa imponente di clienti, da un punto di vista tecnico, e per evitare il collasso della struttura, i gestori del sito hanno in pratica sospeso per un certo periodo le nuove iscrizioni.

Il processo può comunque risultare abbastanza complesso. Oltre ai dati identificativi e al proprio indirizzo di posta elettronica, occorre infatti inviare la copia di un documento d’identità in fase di validità e un attestato di residenza, che potrebbe essere desunto anche da una semplice bolletta o documento bancario. Per evitare che vengano usati documenti contraffatti o rubati gli exchange utilizzano appositi software o si rivolgono alle società che per legge possono approntare database appositamente creati per impedire iscrizioni fittizie.

Una volta aperto il conto, il trader può quindi iniziare le operazioni di acquisto, che possono avvenire in due modi: accettando il tasso di cambio proposto dalla piattaforma oppure contrattare al fine di trovare una controparte che decida di accettare la quotazione proposta. In cambio l’operatore tratterrà una commissione che può variare sulla base del modus operandi scelto.

Quali sono i criteri per scegliere i migliori exchange?

Naturalmente non tutti gli exchange presenti online possono vantare lo stesso livello di operatività. Quindi la domanda che ci si dovrebbe porre preliminarmente è la seguente: quali sono i migliori exchange di criptovalute in attività?

I fattori su cui si dovrebbe basare la scelta sono soprattutto i seguenti:

1) la trasparenza, dipendente dalla quantità di informazioni che la piattaforma è disposta a condividere con la sua utenza;
2) il grado di sicurezza, ovvero la capacità di approntare strumenti in grado di resistere ad eventuali tentativi di hackeraggio;
3) la funzionalità della piattaforma, ovvero il livello dei servizi offerti alla clientela;
4) la presenza di un servizio di assistenza per i clienti in grado di fornire un reale ausilio.

I migliori exchange: quali sono?

Proprio sulla base dei fattori che abbiamo ricordato, possiamo stilare una lista dei migliori exchange, nella quale non dovrebbero mancare alcuni nomi che hanno già dato prova della loro capacità di corrispondere alle aspettative della clientela.

A partire da Binance, (clicca qui per iscriverti) la piattaforma che ha saputo attirare il maggior numero di clienti in assoluto a livello globale. Le operazioni che avvengono su questo exchange ammontano a un miliardo e mezzo di dollari al giorno e già questo costituisce una garanzia di non poco conto.

Altro nome di spicco della cryptoeconomy è poi CoinBase,(clicca qui per aprire un conto e ricevere gratis 10 $ su un deposito di almeno 100 $) uno dei primi in assoluto ad entrare sul mercato. Va peraltro sottolineato come questa piattaforma rappresenti un exchange istantaneo, ovvero in grado di praticare il cambio al prezzo che il mercato propone in tempo reale. Disponibile in lingua italiana, più che per il trading di monete virtuali si presta proprio per l’acquisto e l’uso di criptovalute a scopi personali.

Per comprendere meglio la reputazione di CoinBase basterà ricordare come la sua utenza ammonti a quasi 13 milioni di trader, grazie ai quali il volume di soldi movimentati arriva a 40 miliardi di dollari.

In una lista di questo genere non può poi mancare Bittrex, exchange di stanza a Las Vegas, grazie al quale possono essere contrattate 190 divise virtuali. Molto sicuro grazie all’adozione di sofisticati sistemi di autenticazione, Bittrex si fa notare anche per spese di commissione molto ridotte, pari allo 0,25%.

Infine, in una lista dei migliori exchange di criptovalute non può mancare il nome di Kraken, altra piattaforma che opera negli Stati Uniti, stavolta a San Francisco, che però riduce il suo raggio di azione a sole 16 valute digitali, garantendo in cambio una notevole operatività. Tra i vantaggi che può assicurare c’è lo scambio con monete flat e la possibilità di tenere i fondi offline, oltre all’autenticazione a due fattori. Sull’altro lato della bilancia occorre invece mettere commissioni leggermente più elevate rispetto a quelle offerte dalla concorrenza e un prelievo massimo giornaliero attestato a quota 25mila dollari.

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Attenzione alle truffe

Attualmente sono operanti più di 150 exchange di criptovalute. Un numero che costringe i potenziali investitori a cercare di operare una energica scrematura, per non incappare in una delle truffe che anche di recente hanno funestato il mercato e sollevato notevoli dubbi nei potenziali clienti.

Basti pensare in tal senso al fallimento di Mt. Gox, uno dei più popolari exchange di Bitcoin (ne scambiava all’atto della chiusura oltre un quinto), fallito nel 2014 a seguito di attacchi da parte di pirati informatici. Una chiusura che ha in pratica fatto scomparire nel nulla i fondi che i clienti avevano lasciato in custodia alla piattaforma. Tanto da spingere più di un analista ad affermare trattarsi nulla più che una truffa.

Un orientamento che peraltro trova conferma nelle decisioni prese di recente dal governo cinese, il quale ha provveduto a bloccare gli exchange attuando filtri online molto difficile da aggirare. Una decisione motivata proprio dalla necessità di porre un freno ad una attività febbrile, nella quale gli utenti meno avveduti rischiano da un giorno all’altro di perdere tutto il denaro investito. Ecco perché è meglio affidarsi ai soggetti più noti e cercare di procurarsi informazioni prima di aprire il proprio account su un exchange.

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