Nuovo digitale terrestre: cosa cambia e da quando

Con l’approvazione della legge di bilancio del 2018 nell’articolo 89 dal 2020 le emittenti televisive dovranno cambiare le frequenze del digitale terrestre, passando alla nuova tecnologia 5g.

Tutte le emittenti televisive che adesso utilizzano la banda di frequenza DVB-T, dovranno passare alla nuova frequenza che si chiama DVB-T2, una nuova tecnologia che secondo la commissione europea dovrà entrare in vigore dal 2020 ma in modo graduale con lo switch off totale della vecchia frequenza nel 2022.

Cosa Ë la frequenza DVB-T2

Con il cambiamento della frequenza DVB-T con la frequenza aggiornata in DVB-T2 a livello sonoro e a livello di immagine ci sarà un grandissimo miglioramento e quindi aumenterà anche l’alta definizione visiva. La banda DVB-T che verrà lasciata dalle emittenti televisive non verrà per tutto accantonata ma verrà utilizzata dalle telecomunicazioni mobili perchè permetter‡ che la frequenza della banda 700, che comprende i 694 e i 790 Mhz, possa sviluppare la tecnologia 4G e 5G. La banda di frequenza 700 sembra che riesca a superare i muri e gli ostacoli degli immobili rispetto alle frequenze adesso utilizzate, migliorando la copertura di rete per gli smarthphone.

Inoltre in Italia ci sarà anche liutilizzo del codec HEVC (High Efficiency Video Coding) che permette appunto la miglioria dell’ultra definizione delle immagini (fino a 8192◊4320 pixel) ma questo codec verr‡ introdotto solo a switch off completato, quindi dopo il 2022.

La nostra TV è compatibile con il nuovo digitale terrestre?

Con questa nuova tecnologia che permette di migliorare sia l’immagine che verrà portata in ultra HD e alle qualità sonore, non tutte le nostre tv sono compatibile con questa nuova tecnologia.

Le TV acquistate prima del 2010

Se sono dotati di un ingresso HDMI possono essere collegati a un decoder, ma le immagini non saranno in alta definizione anche quelle in HD, quindi c’è bisogno di un altra TV.

Le TV acquistate tra il 2010 e il 2016

Con l’utilizzo di un decoder che trasmetta la frequenza DVB-T2 i canali e le immagini saranno in alta definizione e quindi non c’è bisogno di cambiare la TV.

Le TV acquistate dal 2017

Tutte le tv vendute dal 2017 a oggi sono compatibili con il nuvo digitale terrestre DVB-T2.

Il codec HEVC

Con la nuova banda di frequenza per il digitale terrestre DVB-T2 nel 2022 in Italia sarà inserito il codec HEVC (High Efficiency Video Coding) che migliora le immagini in alta definizione. L’HEVC permette di gestire con un unico circuito fino a 5 in Full HD (1080p) o 11 in HD (720p o 1080 i), ma per fare ciÚ l’HEVC deve lavorare in 10 bit. Moltissime TV lavorano a un max di 8 bit: ciò significa che se le emittenti nel 2022 opteranno alla visione del nuovo condec in 10 bit , chi ha una TV con un codec a 8 bit rischia di non vedere alcuni canali.

Gli incentivi statali per la TV e decoder

Nella finanziaria 2019 e nelle prossime fino al 2022 verrano stanziati 100 milioni di euro divisi nelle quattro prossime finanziarie per poter permettere naturalmente non a tutti il cambio della tv o l’acquisto del decoder. La stato ha stanziato per ogni persona solo 25 euro che dovrebbe essere il costo minimo di un decoder. Facendo così però ugualmente non tutte le persone potranno beneficiare di questi incentivi: si parla che dovranno essere messi a norma circa 10 milioni, forse anche qualche unità in più.

Intanto cresce la TV in streaming. Con l’attivazione della nuova banda del digitale terrestre DVB T-2 e l’utilizzo di quella vecchia per la telecomunicazioni mobili e l’utilizzo del nuvo 5G, crescerà la banda larga all’interno dei nostri appartamenti per vedere serie tv, film e sport in streaming senza problemi di connessione avvantaggiando le società tipo Netflix per i film e Perform per lo sport.

Come scegliere la nuova TV

Chi acquisterà una nuova TV dovrà innanzitutto non vedere il prezzo e le offerte ma bensì che abbia nelle proprie caratteristiche il supporto DVB-T2, e il codec HEVC, se poi si vuole spendere un po’ di più la TV deve supportare anche il 4K con codec HDR e HDR10 in Dolby Vision. Se poi si vuole investire in un televisore che sia davvero a prova di futuro allora è bene, ad esempio, che la TV sia in 4K, con il supporto delle codifiche HDR, sia HDR10 sia Dolby Vision.

Cos’Ë l’HDR

L’ HDR (High Dynamic Range) è una tecnologia video più importante dell’alta definizione, perchè riesce a portare le immagini a una qualità mai vista prima. L’HDR veniva utilizzato nelle fotografie che dava un grande impatto visivo grazie alla ‘elevata gamma dinamica. Per concludere il concetto in modo pi˘ semplice, l’alta definizione è stata creata per aumentare i pixel in una immagine e l’HDR per migliorare i singoli pixel.

Bisognerà modificare anche le antenne. Infatti le antenne nei condomini e negli impianti centralizzati dovranno essere riconfigurate per permettere la visione dei canali che diventeranno attivi da quelli della vecchia frequenza.

Il satellite, l’altra strada

La TV oggi può essere vista oltre che con il digitale terrestre con la banda di frequenza DVB-T, anche tramite la banda larga di internet e tramite antenna satellitare (o parabola) con gli standard DVB-S e DVB-S2 che, cercando di concorrere tra loro permettono agli utenti di poter vedere i programmi televisivi, magari facendo risparmiare agli utenti la spesa per una nuova TV. Anche se per vedere i canali dal satelliti bisogna abbonarsi alle tv private o almeno acquistare schede che permettono la visualizzazione di canali codificati.

La reazione dei consumatori

Per il momento con una nota è uscito alla scoperta solo il presidente dell’Unione nazionale consumatori che ha dichiarato: “Sarà l’ennesima stangata per i consumatori che saranno costretti a spendere alcune centinaia di euro per delle nuove TV. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi e se questo cambio gioverà o meno agli italiani.

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