Previsioni Ripple 2019 -2020- 2021

previsioni ripple

Nel quadro delle Altcoin, le monete digitali alternative al Bitcoin, un posto del tutto particolare spetta a RippleNata nel 2013, questa divisa virtuale ha ben presto attirato le attenzioni di un notevole numero di investitori, che hanno individuato in Ripple una sorta di sfidante del Bitcoin, in grado di affermarsi con sempre maggior vigore. Andiamo a vedere perché e quali sono le previsioni Ripple.

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Cos’è Ripple

Come abbiamo ricordato, Ripple è una criptovaluta che ha visto la luce nel corso del 2013, su impulso di Jed McCaleb e Chris Larsen.

Sono stati proprio loro ad affidarle il compito di superare i problemi che avevano caratterizzato l’avvento della moneta virtuale attribuita a Satoshi Nakamoto. L’idea su cui si basa Ripple è in pratica la stessa che caratterizza il sistema monetario P2P (peer to peer), ovvero l’eliminazione o comunque una notevole riduzione dei costi di intermediazione che gravano sulle transazioni finanziarie, a danno dei consumatori.

La moneta virtuale può essere divisa in sei decimali, con la più piccola unità denominata Drop, di cui ne servono un milione per cumulare un Ripple. Va però rilevato che mentre i Bitcoin saranno minati sino a quando non sarà stata raggiunta la soglia prefissata dei 21 milioni di unità, i Ripple sono invece già tutti in circolazione e non sono quindi interessati dal processo di mining che porta alla produzione del BTC.

Proprio l’assenza del processo di estrazione segna una effettiva superiorità nei confronti del Bitcoin, in quanto non si hanno le cicliche crisi all’interno della community dei miners che hanno portato alle biforcazioni ormai ricorrenti poi sfociate nel varo di divise concorrenti.

Come funziona Ripple

Alla stregua del Bitcoin, Ripple si avvale di una piattaforma centralizzata e di una rete open source. Cosa significa? In pratica gli sviluppatori possono dare vita ad interventi di modifica in ogni momento, a patto che il loro operato rientri nelle linee guida previste dalla normativa di utilizzo.

Quando si parla di Ripple, però, si va ad identificare non solo la divisa digitale, ma anche l’intera rete di cui si avvale.

Tra le caratteristica della rete Ripple che vanno a segnare un punto di differenza notevole con la regina delle cryptocurrency, occorre segnalare la presenza di registri di transazioni denominati Ledger. Proprio ad essi è affidato il delicato compito di dare vita ad un attento monitoraggio degli scambi per poi terminare le transazioni in un arco temporale molto ristretto, solitamente di pochi secondi.

Una differenza non da poco se raffrontata alla lentezza che sin dall’inizio ha messo in mostra BTC e che ha attratto molti investitori su Ripple scommettendo proprio sulla sua velocità, tale da farne uno strumento perfetto per le transazioni online.

Altro punto di forza di questa divisa digitale è poi rappresentato dalla possibilità di dare vita a scambi e trasferimenti senza alcuna continuità di forma. Ciò vuol dire che è possibile per questa via trasferire una determinata somma in euro ad un destinatario che, a sua volta, potrebbe riceverla sotto forma di dollari.

La rete Ripple è composta da tre parti: la valuta, un network di pagamenti e una borsa. In questo sistema, la criptovaluta e la rete andrebbero in pratica ad assumere la funzione altrimenti spettante all’intermediazione finanziaria, con modalità di funzionamento più adeguate alla modernità di Internet.

Come funziona questa rete? Il meccanismo si fonda sulla fiducia che viene ad instaurarsi tra tutti coloro che partecipano al processo e vede il suo carburante ne crediti IOU (I Owe You), cui è delegato il compito di rappresentare le divise reali. sono proprio questi crediti ad essere inviati e ricevuti per poi essere convertiti in denaro vero all’interno dei gateway Ripple. Questo tipo di transazione non solo avviene con grande velocità, ma senza alcun costo, oltre ad essere irreversibile.

Previsioni Ripple per il 2019, 2020 e 2021

Come abbiamo visto sin qui, Ripple è nato con il preciso intento di superare alcuni problemi di carattere tecnico che avevano caratterizzato il Bitcoin. In particolare la velocità, da sempre il tallone d’Achille della criptovaluta più famosa. Sotto tale punto di vista, la creazione di Larsen e McCaleb ha subito messo in mostra una superiorità schiacciante, se solo si pensa che a fronte dei circa 10 minuti necessari per definire una transazione con BTC, Ripple può contrapporre un arco temporale tra i 2 e i 5 secondi.

Una caratteristica che ha subito spinto molti soggetti finanziari a guardare con grande interesse al progetto.

Altra caratteristica di rilievo è quella che riguarda la possibilità di utilizzare qualsiasi valuta sulla rete Ripple, a differenza di quanto avviene per il Bitcoin che traccia solo BTC.

Una serie di vantaggi cui va in pratica a contrapporsi, almeno secondo gli analisti e gli esperti del settore, un solo svantaggio, quello rappresentato dal fatto che mentre il Bitcoin, pur coi suoi limiti e difetti, ha già mostrato la sua affidabilità, la tecnologia di Ripple deve ancora essere compiutamente testata e dimostrare il suo effettivo valore.

Nel frattempo, però, proprio le doti di cui è accreditato hanno spinto alcuni istituti bancari di prima grandezza, come Bank of America, UBS, Unicredit e Santander ad adottare XRP. Va infatti ricordato come il sistema utilizzato all’interno del mondo bancario tradizionale per i trasferimenti di valuta è lo SWIFT, ormai risalente al 1972 e che di conseguenza prima o poi potrebbe rendersi necessario un aggiornamento tecnologico del settore. In vista del quale Ripple sembra si stia posizionando nel migliore dei modi.

Proprio le questioni accennate concorrono a spingere gli analisti a mostrare una certa fiducia nelle previsioni relative a Ripple per i prossimi anni. Se è sempre complicato capire quello che potrebbe succedere ad esempio nel biennio 2020-21, per il il 2019 sono in molti a puntare su una crescita di questa divisa digitale, sull’onda di quanto accaduto nel corso del 2018.

Ripple è attualmente la seconda divisa digitale per capitalizzazione, oscurata solo da Bitcoin ed Ethereum. Vanta però indici di crescita che ne fanno prevedere ottimi esiti anche in un momento abbastanza delicato per il comparto. Una crescita che dovrebbe continuare anche nel 2019, mentre diventa molto più complicato capire cosa potrà succedere negli anni successivi, proprio per l’elevata volatilità che distingue le criptovalute.

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