Quotazione Bitcoin Cash in Tempo Reale

Come è ormai ampiamente noto, uno dei maggiori problemi evidenziati dal Bitcoin è quello relativo alla sua scalabilità. La decisione di limitare la grandezza dei blocchi di transazione ad appena 1 MB ha infatti avuto notevoli conseguenze in termini di velocità.

I problemi sono letteralmente esplosi nel maggio del 2017, quando per poter ultimare una transazione con la criptovaluta attribuita a Satoshi Nakamoto occorreva attendere anche quattro giorni, a meno di non pagare commissioni estremamente elevate, che però non avrebbero avuto senso per gli scambi in cui la taglia del pagamento è limitata.

Proprio per cercare di dare finalmente una risposta a questo problema è dunque nato Bitcoin Cash. Andiamo a vedere di cosa si tratti e quali sono le differenze con BTC.

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I Cryptoasset sono prodotti di investimento non regolamentati altamente volatili. Nessuna protezione degli investitori dell’UE.

Che cos’è Bitcoin Cash?

Quotazione Bitcoin Cash in Tempo Reale

Bitcoin Cash è la criptovaluta nata da un hard fork avvenuto all’interno della comunità di Bitcoin. La biforcazione si è verificata su impulso di Amaury Séchet, un ex ingegnere di Facebook che non era d’accordo sulla risposta ai problemi di scalabilità di Bitcoin data con SegWit2x, una sorta di compromesso tra le tesi di chi riteneva bastasse adottare Bitcoin Unlimited e chi invece spingeva per Segregated Witness.

Nel primo caso sarebbe stato eliminato il limite dei blocchi, consegnando però tutto il potere ai grandi consorzi di miners, mentre nel secondo lo spostamento di parte del codice fuori dalla blockchain avrebbe liberato lo spazio necessario per poter velocizzare i processi.

Proprio Séchet, nel corso di una conferenza tenuta in Olanda, ad Arnhem, denominata Future of Bitcoin, annunciò l’intenzione di dare vita ad un hard fork, grazie al quale sarebbe nata la nuova divisa digitale.

L’evento che ha generato Bitcoin Cash si è quindi rivelato un successo, proprio perché ha consentito di superare i limiti di velocità, tramite l’adozione del limite dei blocchi di transazione a 8 MB e rendere di conseguenza anche più sopportabile il peso delle commissioni, che era letteralmente esploso a metà del 2017, quando per spostare una determinata quantità di Bitcoin l’utente doveva sottoporsi a spese aggiuntive che potevano arrivare al 40% del totale.

Una vera e propria enormità non più sopportabile e che è stata risolta proprio con Bitcoin Cash che, secondo alcuni test espletati sulla fine del 2017 comporterebbe costi di transazione limitati di oltre il 99% rispetto a quelli che gravano su BTC.

La presunta manipolazione della rete Bitcoin Cash

Una notizia diffusa nelle ultime ore ha destato notevole sensazione nel mondo delle divise digitali e in particolare nella community che ha supportato la nascita del Bitcoin Cash.

Secondo questi rumors, UnitedCorp, una azienda che opera nel settore informatico e delle Tlc, in particolare interessandosi della tecnologia blockchain, avrebbe presentato una denuncia presso la Corte Distrettuale della Florida Meridionale contro Kraken, Bitcoin.com, Bitmain e Roger Ver accusandoli di aver imbastito una vera e propria cospirazione tesa ad assumere il controllo della rete Bitcoin Cash.

Il tutto sarebbe stato organizzato in concomitanza con l’aggiornamento della rete che ha portato alla generazione di due distinte versioni del token, ribattezzate Bitcoin ABC e Bitcoin SV. Secondo UnitedCorp le mosse mediante le quali si sarebbe dipanata questa cospirazione avrebbe danneggiato la società e altri detentori della moneta virtuale, chiedendo quindi che siano ripristinate le condizioni originarie e un compenso per i danni collegati agli eventi sotto accusa.

Anche Bitcoin Cash si trova in un momento poco brillante

Come si può facilmente immaginare, le accuse di UnitedCorp potrebbero avere notevoli conseguenze sulla quotazione di Bitcoin Cash, anche perché arrivano in un momento molto delicato per l’intero comparto delle criptovalute.
Chi intenda comunque puntare su una maggiorazione della sua quotazione nel futuro più o meno immediato, può optare per l’acquisto diretto dei token presso uno degli exchange che permettono di farlo. Una lista in cui spiccano Coinbase (clicca qui per aprire un conto e ricevere gratis 10 $ su un deposito di almeno 100 $), Kraken, Bittrex e Poloniex e che continua ad arricchirsi in continuazione, proprio per la notevole importanza rivestita dal Bitcoin Cash all’interno del panorama delle divise digitali.

Naturalmente per poterlo fare occorre scegliere il momento più adatto per poter prendere posizione sul mercato, ovvero quando il suo prezzo non è troppo elevato o stia osservando una caduta anche netta, evento che si è del resto verificato più di una volta nei mesi passati. Si consiglia al proposito di monitorare costantemente la quotazione di Bitcoin Cash in tempo reale, approfittando dei servizi offerti in tal senso da alcuni siti online.

Allo stesso tempo occorre ricordare come l’acquisto diretto di token debba essere preceduto da quello di un wallet, ovvero un portafogli digitale delegato alla conservazione e alla protezione delle monete comprate. Nel caso di Bitcoin Cash i wallet compatibili sono Ledger Nano S, KeepKey, Trezor per quanto riguarda quelli hardware a pagamento. Ne esistono però anche altri totalmente gratuiti, come Exodus, Electron Cash, Bitcoin.com e Jaxx, per il desktop, Unit e Coinomi per il mobile.

Prima di dotarsi di un wallet, si consiglia in particolare di cercare di capire quale livello di sicurezza possa assicurare, in quanto deve essere in grado di respingere i sempre possibili attacchi di pirateria informatica. Inoltre è consigliabile dare vita ad una copia di backup del portafogli, proprio per evitare che uno smarrimento del dispositivo renda in pratica impossibile il recupero del contenuto.

Gli addetti ai lavori sono comunque soliti consigliare di non lasciare le monete acquistate sul wallet offerto dall’exchange, in quanto i cambiavalute elettronici sono spesso oggetto di hackeraggio.

Per chi invece voglia risparmiarsi le seccature derivanti dal possesso diretto di Bitcoin Cash, si ricorda che c’è una modalità alternativa di investimento, quella rappresentata dalle piattaforme di trading online. I broker, infatti, offrono Contract for Difference (CFD), strumenti che permettono di lucrare sulla variazione di prezzo di un asset sottostante senza doverlo detenere fisicamente.

In questo caso si può guadagnare sia in caso di aumento che di calo della quotazione, a patto di riuscire ad indovinare il trend in un determinato periodo di tempo. Per farlo occorre però riuscire a padroneggiate strumenti come l’analisi tecnica e quella fondamentale.

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