Ripple Quotazioni in tempo reale

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I Cryptoasset sono prodotti di investimento non regolamentati altamente volatili. Nessuna protezione degli investitori dell’UE.

Nonostante il momento poco propizio del mercato, le divise digitali continuano ad attirare grande attenzione. Non solo il Bitcoin, che del comparto è diventato il vero e proprio simbolo, ma anche le Altcoin riescono a calamitare l’interesse di un folto gruppo di investitori e di parte del mondo finanziario tradizionale, che vede in questo settore una opportunità e non un problema.

Tra le divise che si sono distinte nel corso degli ultimi anni, un posto particolare spetta sicuramente a Ripple. Andiamo a vedere perché.

Cos’è Ripple

Ripple Quotazioni

Ripple è il progetto portato avanti da Chris Larsen e Jed McCaleb, a partire dal 2013. L’assunto da cui è partito il piano è stato proprio uno dei più noti limiti tecnici di Bitcoin, ovvero la mancanza di velocità, tale da rivelarsi esiziale nel corso di quelle transazioni online per cui, pure, era stato ideato.

Anche Ripple è una divisa virtuale che fa della crittografia  i suoi punti di forza. A conferirgli valore aggiunto è però proprio la notevole velocità con cui riesce ad ultimare le transazioni che lo vedono protagonista. Una virtù che ha spinto sin dai primi momenti della sua vita molte istituzioni finanziarie di prima grandezza (a partire da Bank of America, Unicredit e Santander) a dare vita a partnership in grado di sfruttarla al meglio.

Per capire meglio i termini della questione basterà ricordare come per terminare una transazione sulla rete a Bitcoin occorrano non meno di dieci minuti, contro i pochi secondi che invece bastano a Ripple. In pratica in ogni secondo riesce a processare 1500 transazioni contro le poche di Bitcoin. Per un sistema bancario alla ricerca di un metodo in grado di superare lo SWIFT ormai attivo dall’inizio degli anni ’70 si tratta con tutta evidenza di una caratteristica decisiva.

Le differenze di Ripple con il Bitcoin

Se da un lato Ripple si è proposto di bypassare i problemi tecnici che hanno zavorrato la più celebre delle divise virtuali, occorre anche sottolineare come per farlo si sia affidato ad altri strumenti.

In particolare la tecnologia cui si affida non è la blockchain, ovvero la catena a cui vengono aggiunti periodicamente blocchi grazie a sofisticate operazioni di calcolo, bensì ad una struttura HashTree, un database pubblico condiviso, ovvero una sorta di server delegato a convalidare le operazioni. Il processo di validazione può essere compiuto da ogni partecipante, si tratti di una istituzione finanziaria oppure una persona fisica.

Come minare Ripple?

A differenza di quanto accade con Bitcoin, il processo di creazione di Ripple non prevede la presenza di miners. In pratica per poterlo creare è necessario dare vita ad uno scambio di valuta, acquistando altre monete virtuali, ad esempio l’Ether di Ethereum, per poi convertirle in Ripple sugli exchange che lo scambiano.

Si tratta di un notevole vantaggio, alla luce dei ripetuti hard fork che hanno interessato altre divise concorrenti, a partire proprio da Bitcoin, dovuti alle divergenze di vedute sorte tra i miners.

Naturalmente una volta aperto l’account sugli exchange che trafficano in Ripple, occorre dotarsi di un wallet con esso compatibile, ovvero con un portafogli digitale delegato alla conservazione dei token acquistati.

Una volta proceduto all’acquisto si consiglia di farne una copia di salvataggio, proprio per evitare i problemi derivanti da eventuali guasti del personal computer o, addirittura, da un suo furto.

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Vantaggi e svantaggi da soppesare con attenzione

Come abbiamo visto, quindi, Ripple può offrire dei vantaggi da un punto di vista tecnico, come la velocità, enormemente superiore a quella non solo di BTC, ma anche di Ethereum: la prima può trattare tra le 3 e le 6 transazioni al secondo, la seconda sino a 15, un dato enormemente inferiore a quello evidenziato da XRP, che può spingersi attualmente a 1500 operazioni, le quali potrebbero diventare molte di più nel futuro.

A differenza di Bitcoin, Ripple può poi tracciare ogni valuta e non necessita di miners per la sua creazione.

Sul lato degli svantaggi occorre invece ricordare come si sia in presenza di una tecnologia nuova, quindi ancora non testata a fondo. L’assenza di miners può poi impedire che attorno a questa criptovaluta si formi una comunità di supporto come quella che ha assicurato la fortuna di alcune divise concorrenti.

Anche da un punto di vista ideologico, Ripple sembra poi andare contro l’intento riformatore che è invece stato alla base di Bitcoin e altre monete virtuali, rivolgendosi soprattutto al mondo finanziario, con seri rischi che i processi che lo riguardano possano infine essere oggetto di una sempre più marcata centralizzazione.

Come investire in Ripple?

L’investimento in XRP, come abbiamo visto, può comportare il suo acquisto diretto. Va però ricordato come anche nel caso di Ripple le quotazioni siano estremamente mutevoli, comportando di conseguenza notevoli rischi. Inoltre questa modalità di trading comporta conoscenze informatiche che non tutti posseggono, soprattutto collegate alla necessità di dotarsi di un wallet.

L’alternativa può essere rappresentata dai CFD offerti dai broker di trading online. Va infatti ricordato che anche le piattaforme per l’investimento finanziario online hanno deciso di aprire le contrattazioni alle cryptocurrency, perlomeno alle più note.

Per farlo hanno appunto proposto i Contract for Difference, ovvero quegli strumenti che permettono al trader di scommettere non solo sulla crescita delle quotazioni di Ripple, come avviene nel caso dell’acquisto diretto, ma anche su una loro eventuale discesa. I CFD, infatti, non presuppongono l’acquisto diretto di un asset sottostante, un vantaggio non da poco, proprio perché non sono previste complicazioni come quelle derivanti dalla conservazione dei token posseduti.

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L’importanza di avere quotazioni Ripple in tempo reale

Sia nel caso in cui si decida di acquistare direttamente Ripple, sia che invece si ripieghi sui CFD con un broker, la cosa realmente importante è cercare di seguire in tempo reale l’andamento dei mercati. Per farlo si può ricorrere all’ausilio dei siti online o delle app che permettono di seguire il trading sul proprio smartphone. Si tratta di strumenti preziosi, che possono permettere di intervenire con cognizione di causa e cercare di sfruttare i trend che si verificassero sui mercati. A questo proposito occorre sottolineare come a volte si verifichino piccole discrepanze tra una quotazione e l’altra, che però sono dovute a fattori di carattere tecnico e che possono essere considerate in fondo trascurabili.

Approfondimenti:

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